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Ricerca antropologica X – I MOXOS la Loma Santa e i bambini

 

Siamo di nuovo dentro l’affascinante storia dei Moxos, della loro cultura, delle loro tradizioni e della loro musica. Quella della cosidetta “Loma Santa” è in realtà storia che si è fatta leggenda epica. Essa esercita un forte fascino sugli indios moxeños e in particolare sui bambini. Infatti sono ancora i bambini i protagonisti di questa piccola riflessione. A loro è lasciato lo spazio per raccontare e spiegare questa leggenda ancestrale e misteriosa, con la loro fantasia e semplicità è possibile entrare in un mondo altro in cui gli adulti si devono lasciare guidare.

Secondo Gladys Vaca (classe settima), in Moxos circola un’ancestrale credenza: esiste nella foresta amazzonica un luogo sacro, un paradiso riservato esclusivamente agli indios. È chiamato Loma Santa ma anche Pampa Santa. È una terra senza il male, destinata a tutte le etnie moxeñe. L’uomo bianco non può trovarla, perché è frutto di un incantesimo e si rende invisibile a chi non è di etnia moxeña. La Loma Santa, conosciuta anche con il nome di Taiñé (sortilegio) si trova nell’Amazzonia, è una terra alta, di straordinaria bellezza, ricca di pascoli e di alberi da frutta. Essa è protetta dalle antiche divinità indigene e dall’arcangelo Gabriele. Per arrivare alla Loma Santa i moxeños devono vestirsi di bianco come i loro avi al tempo delle missioni gesuitiche, spogliarsi dei gioielli e di tutto ciò che proviene dall’uomo bianco. Devono marciare in coppia guidati da un capo visionario, capace di vedere quello che gli altri non riescono a vedere. È un peregrinare senza fine. Lungo il cammino muoiono bambini e anziani per mancanza di alimenti essenziali, come il palmito, che dà forza in queste marce forzate. Anche oggi molti ignaciani sperano in un Messia che li conduca fino alla Loma Santa, dove non esiste il dolore né la malattia e si vive in una sacra armonia con la natura.

Continua…

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