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ENGIM Internazionale in dialogo verso la pienezza dei Diritti delle Donne Parte II

 

In questa parte della riflessione, come chiosa utile all’argomentazione di tale disquisizione, ENGIM presenta il risultato delle lezioni formative che sono state organizzate avendo come target la donna e ciò che interpella la questione di genere. La genesi che ha mosso i proponenti attorno all’archetipo realizzativi nella forma di “lezioni” o “convegni”, si è concretizzata nel tentativo, anche, di educare, costruire e motivare i partecipanti. Questa scelta ha anzitutto tenuto conto di ciò che questo significa nella nostra società, avendo sempre uno sguardo universale, in cui il “macrocosmo tematico” diventasse sempre più un “microcosmo territoriale”.

In tal senso, nella pianificazione delle lezioni, si è sempre voluto promuovere tale fenomeno e la sua incisone nel globo e nel nostro paese, ma soprattutto considerarne l’aspetto antropologico, sessuale, sociale, solidale ed etico. Per tale ragione, oltre alla presenza di esperti sulla questione di “genere”, il convegno “necessita” della testimonianza di donne vittime di abusi domestici e/o psicologici, con esperienza e difficoltà nel mondo del lavoro e donne che possano raccontare la difficoltà d’inclusione e/o di esclusione migratoria, e del dramma della guerra in genere, cioè le tre declinazioni delle lezioni: abuso – lavoro – guerra.

In tal senso, nella pianificazione delle lezioni, si è sempre voluto promuovere tale fenomeno e la sua incisone nel globo e nel nostro paese, ma soprattutto considerarne l’aspetto antropologico, sessuale, sociale, solidale ed etico. Per tale ragione, oltre alla presenza di esperti sulla questione di “genere”, il convegno “necessita” della testimonianza di donne vittime di abusi domestici e/o psicologici, con esperienza e difficoltà nel mondo del lavoro e donne che possano raccontare la difficoltà d’inclusione e/o di esclusione migratoria, e del dramma della guerra in genere, cioè le tre declinazioni delle lezioni: abuso – lavoro – guerra.

Le lezioni sono state pensate per tutti coloro i quali si occupano di educazione e/o formazione e/o che gravitano intorno al mondo dei ragazzi e dei giovani in genere. Per questo sono stati invitati a partecipare alla riflessione sia professori d’istituti scolastici della scuola primaria e secondaria sia dell’Università; educatori e formatori in genere; e ovviamente tanti giovani! Cui è dedicato questo progetto educativo, in quanto futuro della nostra società. Ragazze e ragazzi in cui crediamo fortemente perché, se sostenuti dagli adulti, sono capaci loro volta di lottare per ogni causa buona a cui la vita li guida. E di certo, il raggiungimento di una legittima uguaglianza di genere è una “battaglia” giusta in cui credere e in cui accompagnare i nostri giovani, affichè siano i fautori del mondo che attenderà i loro figli e così via, fino alla fine dei tempi, per usare un’espressione cristiana, ma potremmo anche dire fino all’esaurimento della nostra stella più importante, il sole, e quindi alla fine dell’universo e della cosiddetta “energia oscura”, che lo muove. Per questa ragione, dopo la realizzazione delle giornate di riflessione su questo tema, vorremmo che il passo successivo fosse la declinazione di queste lezioni attraverso il linguaggio teatrale, per raccontare e far raccontare ai ragazzi, proprio nei loro luoghi di aggregazione, principalmente la scuola, ma anche nei diversi luoghi di formazione ed educazione in cui gravitano, l’evoluzione del cammino dell’essere umano, per condurli in modo creativo verso l’età adulta e, soprattutto, in un mondo migliore.

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