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Vivere con la sclerosi multipla – L’allegria e la gioia… nonostante tutto – III parte

 

Claudia continua il suo racconto di vita, e si confida nelle sue debolezze e paure, ma soprattuto nel suo abbandono alla volontà di Dio. Si apre alla vita. E in prima persona dice di sé, rispetto alla chiamata che ha sentito e per cui è riuscita ad accettare la sua condizione di malata di sclerosi multipla: “E io, che sono stata inondata dalla Sua grazia, misteriosamente e senza merito, travolta dal Suo Amore, come faccio a dirgli di no? A dire no a chi mi insegna ogni giorno che tutto ciò di cui ho bisogno è Lui solo, Lui stesso, che in Lui ho tutto e nulla da temere. E senza di Lui, potrei possedere tutto, ma non avere nulla?!

Non è giusto dire che la sofferenza e il dolore mi siano amici, sarebbe un controsenso, però in questi anni siamo diventati compagni, a casa mia c’è un posto per loro e la porta è aperta. Il Signore sa che può entrare e chiedere e prendere, perché il padrone è Lui. Io in cambio Gli chiedo la gioia e l’allegria della Sua presenza perché la felicità è l’aspirazione più profonda del nostro cuore, e Lui che è imbattibile in generosità, mi riempie di tenerezze e consolazioni. Lui che mi conosce e mi ama più di quanto io non conosca e ami me stessa, mi dona ciò di cui ho veramente bisogno, meglio e di più di quanto io avrei potuto fare. Come starò domani, cosa mi si chiederà? Non lo so, però so che anche domani “Lui si sveglierà prima del sole” e so che mi guarda sempre sorridendo. Molte cose non le ho ancora capite, ma la mia barca la guida il Signore, e ora quando l’acqua è agitata, e Lui dorme a poppa, non grido, non cerco di svegliarLo, ma metto la testa sul cuscino accanto a Lui, e sono serena e felice perché questo è l’unico luogo in cui vorrei essere”.

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