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Luis e Zelie Martin, i genitori di Teresa di Lisieux – Storia di due giovani innamorati – I parte

 

Le memorie della piccola Teresa di Lisieux si inseguono per le strade e i campi del Pays d’Auge, terra di Normandia, marcata da un cattolicesimo severo e da una dimensione collettiva della fede che intreccia fraternità religiose, monachesimo e laici lungo la storia. È un cattolicesimo colto e allo stesso tempo semplice, dove le grandi cattedrali mostrano la bellezza somma dell’arte e la funzione didattica come spiegazione della fede e delle sue opere. Senza la Normandia e la sua geografia cattolica nulla si comprende della potenza della fede della piccola Teresa.

La santità di santa Teresina di Lisieux, si deve ai suoi genitori Luis e Zelie Martin, beati per decisione di Benedetto XVI (quel giorno, il cardinale Saraiva Martins disse: «Questa coppia si è sempre sottoposta alla volontà divina e nella loro casa Dio era sempre il primo servito») e proclamati finalmente santi con Papa Francesco, che li ha canonizzati il 18 ottobre 2015, durante il Sinodo dei vescovi sulla famiglia. È la prima volta che due coniugi vengono contemporaneamente iscritti nell’albo dei santi e, dopo, che già una loro figlia ha goduto dello stesso privilegio. Teresa scriverà di loro: “Avevo soltanto buoni esempi intorno a me, naturalmente volevo seguirli”.

Dunque, per capire Teresa e la sua vocazione non basta affacciarsi e pregare nella grande cattedrale di Lisieux, che esaltata nelle sue magnifiche forme neogotiche, costruita nel secolo scorso, è la chiesa più grande di Francia edificata in epoca moderna, in onore di quella ragazzina entrata al Carmelo a 15 anni con il permesso speciale di papa Pio X e morta a 24 anni, dopo 9 anni trascorsi nella clausura. Occorre vedere i luoghi e camminare per le strade percorse da una famiglia, che diventa simbolo di santità per via di due genitori, che non hanno fatto altro che spiegare la fede ai loro figli. Ecco perché Jorge Mario Bergoglio ha deciso che Luis e Zelie, l’orologiaio e la merlettaia, venissero canonizzati. Viaggiando per la Normandia si può vedere la corsa a due della loro fede. La grande basilica di Santa Teresa sta in cima alla città nella valle della Tourques. Ma la devozione per santa Teresa non si nutre di imponenza e il riconoscimento della santità dei suoi genitori, ne alimenta invece la normalità di una famiglia, toccata dalla grazia, perché ha creduto nel Vangelo. Teresa lo ha lasciato scritto: «Il buon Dio mi ha dato un padre e una madre più degni del cielo che della terra». Oggi i loro ritratti sono appesi davanti al Carmelo dove è sepolta Teresa, ma con estrema sobrietà. Disse Benedetto XVI, quando vennero beatificati nel 2008: «Attraverso la loro vita di coppia esemplare hanno annunciato il Vangelo».

Luigi Giuseppe Stanislao Martin nacque a Bordeaux, nella Francia sud-occidentale, il 22 agosto 1823, mentre Zelia Guèrin nacque il 23 dicembre 1831 a Gandelain, sobborgo di Saint Denis sur Sarthon nell’Orne, Francia nord-occidentale. Si conobbero per caso sul ponte di Alençon, nella città dei pizzi più famosi di Francia. Avevano entrambi pensato di entrare in convento. Louis aveva bussato agli Agostiniani del Gran San Bernardo, ma non venne ammesso perché non sapeva il latino. Zelie era andata dalle Figlie della carità di San Vincenzo de’ Paoli, che però le dissero di no. Per vivere si dedica ai merletti e apre un laboratorio. Quando si conoscono vivono quelle vicende come una sconfitta. Ma è “un colpo di fulmine” il loro. Si sposano tre mesi dopo, di notte, senza clamore, e decidono insieme di vivere nella castità, pensando di coniugare l’amore sponsale con quello verginale proprio dei consacrati. Intendono seguire l’esempio di Maria e Giuseppe. Finché un sacerdote spiega loro che il matrimonio deve aprirsi alla vita. Nascono nove figli. Quattro muoiono, le altre cinque si faranno suore: Maria (Suor Maria del Sacro Cuore, carmelitana a Lisieux, 22 febbraio 1860 – 19 gennaio 1940); Paolina (Suor Agnese di Gesù, carmelitana a Lisieux, 7 settembre 1861 – 28 luglio 1951); Leonia (Suor Francesca Teresa, visitandina, 3 giugno 1863 – 16 giugno 1941); Elena (1864 – 1870), Giuseppe Luigi (1866 – 1867), Giuseppe Giovanni Battista (1867 – 1868); Celina (Suor Genoveffa del Volto Santo, carmelitana a Lisieux, 28 aprile 1869 – 25 febbraio 1959); Melania Teresa (16 agosto – 8 ottobre 1870); Teresa (Suor Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo, carmelitana a Lisieux, 2 gennaio 1873 – 30 settembre 1897).

Continua…

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